Doriana Ribaudo

Capogruppo UDC al Comune di Palermo

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mercoledì, 01 luglio 2009

C'é posto nella redazione di "Vento di Centro"

Sta per nascere a Palermo "Vento di centro" Periodico d'informazione politico-culturale di centro. Chiunque voglia collaborare può contattarmi. Senza censure. :-) doriana
postato da: dorianaribaudo alle ore 11:16 | link | commenti (1)
categorie: sicilia, udc , vento di centro
domenica, 28 giugno 2009

UDC SICILIA: Uno sguardo verso il futuro

CracoliciQuest'oggi Antonello Cracolici, Capogruppo PD all'ARS su facebook mi ha scritto:

Cara doriana,non ti conosco ma apprezzo molto la tua passione e il tuo spirito di appartenenza. Comprendo in questo momento la tua e la vostra amarezza. Penso che in Sicilia stiate commettendo un errore strategico: l'aver messo la vostra politica nelle mani di un centrodestra che ha ormai i giorni contati. In tal senso prima vi affrancate dal lutto e del sentirvi orfani di Cuffaro, prima riuscirete ad uscire dalle sabbie mobili in cui vi siete cacciati.
Con affetto
dorianacomuneQuesta la mia risposta:
L'amarezza è normale per chi nella politica intravede anche rapporti umani, lealtà e coerenza. Da capogruppo dell'Udc mi sono imbattuta in un tentativo di dialogo con il PD, ma, eccetto negli ultimi, ho constatato un Pd che preferiva dialogare con il PDL, perchè solo il pdl, d'altronde, poteva dare il tipo di risposte che cercavate.
Per quanto la mia indole sia molto riformista e da sempre abbia cercato un dialogo con il centrosinistra, ho ben compreso, e ne trovo conferma nelle parole del mio segretario, che l'Udc è un soggetto politico a sé stante, che anche in Sicilia deve maturare la propria individualità a dispetto di chi lo vede in modo assolutamente rigido in una coalizione di centro destra. Questo nell'attesa di un Pd che voglia mettersi in gioco e che non accetti briciole dai potenti di turno, che si chiamino Lombardo o Cammarata. Un Pd che metta da parte rancori personali e sia disposto a parlare della Sicilia. Non siamo noi a doverci affrancare da Cuffaro. Bensì voi che non riuscite a parlare d'altro. Io non rinnegherò mai Cuffaro e non lo farà nemmeno il mio partito. Nell'Udc stiamo assistendo ad un ricambio della classe dirigente fatto da giovani che non vogliono vivere all'ombra di nessuno, sia che questo sia giudicato positivamente che negativamente. Vogliamo che si comprenda che la classe dirigente dell'Udc è in evoluzione e non è più quella di 20 anni fa. Comprendo faccia più comodo continuare a dialogare usando termini e fatti del passato ma da classe dirigente dell'udc voglio un altro tipo di interlocutori. Non siamo a lutto. Io poi meno di tutti. Dimostreremo che sappiamo fare politica stando anche all'opposizione. Partiremo dalla nostra politica, dal nostro punto di vista senza precluderci alcun dialogo...
Poi noi siamo sempre stati di fronte ad una politica tracciata dal nostro segretario regionale molto chiara e lineare. Non si può dire la stessa cosa del Pd che ha molto da spiegare ai suoi stessi elettori nel momento in cui si è fatto abbagliare da una proposta di governo trasversale per poi rimanerne deluso quando Lomabrdo si è genuflesso a Berlusconi...forse il lutto è più il vostro.
Noi non siamo stati rimorchio di nessuno, voi per un bel pò si, eccome e aggiungo ancora...l'Udc farà un opposizione seria insieme a chi vorrà condividere e concordare tutto senza dettare linee proprie in quanto abbiamo pagato a caro prezzo la nostra autonomia, tanto in Sicilia quanto a Roma. non siamo disposti a svenderla né a destra né a sinistra.
Doriana Ribaudo

Lumia è in confusione: apre a nome di chi o cosa?

"Lumia apre a nome di chi o cosa?" Comunicato di Doriana Ribaudo, capogruppo dell'Udc al Comune di Palermo
"Apprendo dell'apertura di Lumia nei confronti dell'UDC ma mi farebbe piacere comprendere a nome di chi o cosa visto che all'ultimo congresso regionale il Senatore Lumia, certo di una sconfitta, ha preferito ritirare la sua candidatura per sostenere quella di Genovese. Lo stesso Senatore che è tanto certo della sua appartenenza da incontrare alle recenti elezioni europee candidati dell'Italia dei Valori. Credo che il Senatore Lumia abbia la necessità di riflettere sul suo status politico e poi magari comunicare a nome di chi o di cosa parla." A dichiararlo il Capogruppo Udc al Comune di Palermo Doriana Ribaudo
sabato, 27 giugno 2009

Chi di inganno ferisce...

dorianacomuneL'altra sera ho incontrato una donna di 70 anni e mi ha detto "Cara Doriana, Cuffaro un giorno potrà anche smettere di fare politica, non essere più nemmeno senatore, e la gente continuerà a volergli bene. Lombardo, finito il suo mandato, dai politici verrà visto come il traditore ma quel che è peggio, la gente lo dimenticherà ben presto". Aggiungo questa sarà la sorte comune di tanti!

“Fuori dalla giunta, dentro c’è già Lumia…” di Saverio Romano Segr.Regionale UDC

Lumia compare di Lombardo e Micciché

“Fuori dalla giunta, dentro c’è già Lumia…” di Saverio Romano Segr.Regionale UDC


26 giu. - Sono rimasti in silenzio una settimana, per “prudenza e pazienza”. Ma questa mattina, quando era ormai chiaro che, nonostante le trattative romane con Silvio Berlusconi, Raffaele Lombardo prevedeva per l’Udc soltanto un assessorato, per giunta da assegnare ad un tecnico esterno, hanno deciso di rompere gli indugi e passare al contrattacco. “Siamo fuori da questa nuova giunta – ha tuonato Saverio Romano, segretario regionale del partito di Pierferdinando Casini - Non partecipiamo alle trattative private da suk arabo del presidente della Regione, che si svolgono fuori da ogni regola politica. Non stiamo lì con il piattino in mano ad aspettare uno e due assessorati. Pretendiamo rispetto per un partito che in Sicilia raccoglie il 12 per cento di voti, ha tre presidenti di Provincia, dodici deputati regionali, decine di sindaci e consiglieri comunali. Del resto, siamo all’opposizione a Roma, non è morto nessuno. Anzi, i nostri consensi sono aumentati. Non ci preoccupa essere fuori dalla maggioranza anche in Sicilia. Il prossimo 2 luglio il comitato regionale del partito, convocato per valutare l’esito del voto, si occuperà anche dell’assetto del governo. Mi auguro che, da qua ad allora, ci sia un ravvedimento operoso di Lombardo. Ma non ci spero”.

Di fronte alla prospettiva di passare all’opposizione gli scudocrociati sanno già mostrare i denti. “Tutti parlano dei Fondi Fas che non vengono concessi all’isola e restano bloccati a Roma – ha attaccato Romano – Ma nessuno chiarisce che questi soldi vengono chiesti per colmare i buchi in bilancio, che senza questi quattro miliardi di euro la Regione non riuscirà ad arrivare alla fine dell’anno. Sul disegno di legge costituzionale per la sfiducia costruttiva è bene precisare che l’Udc ha annunciato di volerlo votare perché c’è un vulnus legislativo da colmare. Non è una norma contro Lombardo e lo dimostra il fatto che noi abbiamo chiesto di farla valere a partire dalla prossima legislatura, oltre al fatto che il provvedimento non è stato certo proposto da noi. Nessuno parla di temi come il fallimento degli Ato rifiuti o dell’emergenza occupazionale”. E all’accusa di avere “remato contro”, rivolta ripetutamente dal capo dell’Mpa, l’Udc ha replicato a muso duro: “Noi avremo remato contro i suoi interessi di partito quando ha imbottito l’amministrazione di suoi uomini, ma non abbiamo mai remato contro gli interessi dei siciliani”.

Di fronte all’inerzia rispetto ai problemi della Sicilia, i democristiani hanno annunciato di volersi “sfilare da questo palio delle meschinità” e rispetto all’affermazione di non avere voluto interloquire con Lombardo, Romano ha replicato leggendo ai giornalisti un sms inviato nei giorni scorsi al cellulare del presidente della Regione. “Non mi sono fatto sentire – ha detto sciorinando per esteso il testo del messaggio - perché dopo il nostro incontro, durante il quale ti eri impegnato ad aprire un tavolo di trattative, ti sei limitato alla ricerca di deputati, anche dell’Udc, per lasciarci fuori dalla giunta. Del resto non è importante sentirsi ma capirsi. Ho già registrato la tua ostilità personale. Mi amareggia, ma non te la ricambio. Dopo 25 anni è difficile. Pretendo però rispetto per il mio partito e per la nostra posizione politica, almeno questo…”. Estremo appello che sarebbe caduto nel vuoto perché Lombardo avrebbe solo risposto pubblicamente sostenendo di non potersi sedere attorno ad un tavolo con chi gli aveva chiesto di azzerare la giunta.

“Lui non è il padrone della Sicilia e noi non abbiamo un padrone – ha aggiunto Romano – Lombardo ha privilegiato la trattativa privata, fuori da ogni principio politico. Io sarò obsoleto, ma penso che le regole dell’alleanza abbiano un valore. Oggi ci sentiamo turlupinati rispetto all’esito del voto di un anno fa e chiediamo chiarezza. Il presidente della Regione dica cosa vuole fare, con chi e come. Fino ad allora non parteciperemo a questo valzer reale e virtuale di poltrone, anche perché ha promesso più di quanto può concedere”.

In particolare, l’Udc ha ribadito di volere chiarezza sul ruolo del Pd in questo esecutivo. “Avevo già detto che c’è un problema dentro il Partito democratico – ha spiegato il segretario scudocrociato – perché Lumia partecipa a questa giunta attraverso l’assessore all’Industria, Marco Venturi, che è una persona assolutamente perbene, ma è un suo uomo, e ve lo dimostro”. La prova, sventolata davanti ai giornalisti e fornita in fotocopia, sarebbe una mail relativa ad un comunicato stampa congiunto del responsabile all’Industria e del sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, inviata dalla posta elettronica di Lumia a tre indirizzi dell’ufficio stampa della Regione Sicilia e al primo cittadino termitano, per la successiva divulgazione a giornali e televisioni. “C’è un problema – ha concluso Romano – che riguarda la formazione di un governo trasversale. Se Lombardo vuole fare questo esperimento lo faccia, ma lo dica. Condanniamo le reticenze, non le scelte. Vogliamo sapere: se questo governo rispetta i risultati elettorali del 2008; se persegue il programma votato dai siciliani e se prevede la presenza di personalità esterne nate da trattative private con pezzi del Pdl e del Pd”.

Infine, Romano ha riservato un passaggio agli alleati del Pdl. “Lombardo ha preferito trattare con il Popolo delle Libertà – ha concluso – Da quello che sappiamo fino ad ora, i coordinatori nazionali smentiscono che questa notte si sia arrivati ad un accordo e sono in linea con la posizione concordata. In ogni caso, noi abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo. Ma in questo tavolo mancava la terza gamba, è di tutta evidenza. Noi non deleghiamo nessuno a rappresentare la nostra linea politica, figuriamoci trattative, che ci sono state proposte ma che non abbiamo voluto discutere. Abbiamo fatto un ragionamento con il Pdl. Noi continuiamo a dire le stesse cose. Se per loro non sarà più così sarà un problema loro”.

Sicilia: Romano, UDC orgogliosamente all'opposizione

26 giu. - on. Saverio Romano: "L'Udc è orgogliosamente all'opposizione....lo siamo a Roma non abbiamo problemi ad esserlo anche qui. Abbiamo chiesto a Lombardo cosa volesse fare e come. Lui ci ha risposto proponendoci un posto in giunta. Abbiamo risposto no grazie".

domenica, 21 giugno 2009

Romano: gravissimo che la stampa divulghi atti segreti

Romano: gravissimo che la stampa divulghi atti segreti

saverioromano_viso17 giu. - Da qualche tempo i giornali raccontano di interrogatori, di intercettazioni, in dispregio delle garanzie degli indagati e della riservatezza delle indagini, senza che alcuno – nell’ambito delle proprie competenze – prenda provvedimenti che impediscano divulgazioni di atti che dovrebbero essere segreti.

Ho evitato in questi giorni di partecipare a questa conferenza stampa allargata, per rispetto alla magistratura che mi aveva invitato a rispondere del reato di corruzione aggravata. Oggi mi sono state fornite solo le notizie già apprese dai giornali e alla richiesta di conoscere quali fossero i fatti e le condotte che integrerebbero il reato non mi è stato contestato un solo atto o fatto di corruzione. Ne ho preso atto senza avvertire alcuna sorpresa perché so di non avere mai posto in essere condotte corruttive. Rimane il rammarico per la martellante campagna di stampa che oggi si rivela assolutamente ingiustificata. Mi auguro che la vicenda si avvii a rapida soluzione e che la stampa se ne occupi con la stessa generosità con cui ha sinora informato i lettori.

On. Saverio Romano

Segretario UDC Sicilia

Romano:

Romano: "L'UDC cresce e con essa il progetto di un centro moderato".

Esprimo grande soddisfazione per il risultato conseguito dal partito dell’UDC,  soprattutto perché il consenso che registriamo è il frutto di una politica chiara, lineare e coerente. Sono molte le considerazioni da fare alla luce di questi primi risultati per l’elezione del Parlamento europeo e, tra queste, quella che riguarda il bipartitismo che due oligarchie, entrambe perdenti in queste elezioni, cercano di imporre ad un Paese che proprio non vuole saperne.

Perde terreno il Pdl di Berlusconi che paga una politica di sistematico e prolungato disinteresse per il Mezzogiorno e avanza, come era stato ampiamente pronosticato, la Lega di Bossi, vero detentore della leva di comando nel Paese. E se è vero come è vero che a questo voto è stato conferito un valore politico sarebbe bene che il governo nazionale – che ne esce penalizzato ad eccezione della Lega – ripensasse alla sua linea politica che si rivela insufficiente sia sui provvedimenti anticrisi economica sia sulle politiche di sostegno alle fasce più deboli del Paese, alle famiglie, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori precari. E’ il caso di ritornare alla vita vera dei cittadini e di non perdere più tempo con il gossip e con le amenità di queste ultime settimane che hanno monopolizzato il dibattito politico, causando una perdita di credibilità del sistema Paese nel mondo e che sono motivo della scarsa affluenza alle urne, a prova della crescente disaffezione del cittadino nei confronti del Palazzo. Siamo molto soddisfatti: l’UDC cresce e con essa il progetto della costituzione di un centro moderato. La coerenza di questo progetto politico è stata premiata così come vengono bocciati quei cartelli elettorali che hanno visto insieme partiti che non hanno alcun valore comune. Da questa tornata elettorale ne escono sconfitte le formazioni politiche che hanno detto una cosa e che poi ne hanno fatta un’altra, e non può passare inosservato, tra tutti, il dato siciliano che vede una crescita dell’UDC. Il nostro partito registra un sostanziale pareggio con il partito del Presidente della Regione siciliana che subisce una sconfitta per il mancato raggiungimento del 4 percento a livello nazionale e che paga il prezzo di una alleanza impropria con la Destra che da questa intesa ne esce unico vincitore.

on. Saverio Romano

Segretario UDC Sicilia 

domenica, 17 maggio 2009

Riflessioni europee...

L’ elezione al Parlamento Europeo è di solito fra gli appuntamenti elettorali quello più distante dai cittadini. Eppure oggi l’Europa decide eccome. Influenza le leggi nazionali, regionali ed anche l’agire amministrativo dei singoli enti locali. Quante volte le sue scelte hanno penalizzato l’Italia e la Sicilia! In realtà il problema sta a monte. Proprio ieri mentre raccoglievamo le firme per dire no alla liberalizzazione selvaggia delle aperture domenicali in difesa dei lavoratori e dei piccoli esercenti commerciali, è capitato che qualcuno mi chiedesse “ ma come mai un partito si occupa di queste cose?” oppure “guardi non è una cosa che mi riguarda”. Rispetto alle migliaia di firme raccolte non dovremmo nemmeno far caso a queste affermazioni. Invece dobbiamo eccome. Da queste due affermazioni emergono 2 aspetti: che la gente non è più abituata a vedere una politica che si occupi di loro e nel secondo caso che non ci sente più parte di una comunità, di una società. Se non importa quindi cosa accade nella propria città figuriamoci cosa accade in Europa. Oggi allora votare UDC non deve essere soltanto una scelta elettorale bensì deve avere un significato diverso ed è questo quello che dobbiamo comunicare all’esterno. Dobbiamo comunicare e rappresentare un nuovo modello di società, dove ognuno di noi conta non per il proprio ruolo o per il proprio titolo ma semplicemente per il fatti di esserci, e di essere UOMINI e DONNE. Dobbiamo riportare l’umanità in politica. D’altronde è questo quello che ci ha lasciato anche Moro nel suo testamento politico. Ed è questo che io per prima non da consigliere comunale ma da semplice cittadina di questa città voglio. Credo di trovarmi nel posto giusto, credo che oggi far parte dell’Udc sia soprattutto una scelta di cuore, e siccome nulla ha valore senza il cuore non credo potrei fare scelta differente, ma il giorno in cui ho capito davvero di trovarmi nel posto giusto è stato alle penultime elezioni regionali quando in seguito ad una vicenda nazionale che riguardava la costituzione di alcuni albi delle professioni sanitarie, questione che seguivo da rappresentante all’Università, Saverio, entrando dalla porta del comitato elettorale, mi disse “Doriana noi non facciamo politica per difendere le lobby di interesse ma per difendere i diritti di tutti.”